Approcci e Trattamenti
Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI)
La Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) parte dall’assunto che le problematiche relazionali e la sofferenza psicologica, in persone con disturbi di personalità (o con stati mentali critici), derivino da difficoltà metacognitive, ossia da una carente capacità di comprendere, gestire e riflettere sugli stati mentali propri e altrui.
Per stato mentale si intende l’insieme di pensieri, emozioni, desideri, bisogni e intenzioni che caratterizzano l’esperienza interna di una persona in un determinato momento. Gli stati mentali non solo sono in grado di influenzare il modo in cui una persona si comporta ma anche il modo in cui interpreta il comportamento altrui e per questo possono essere alla base di difficoltà relazionali. Ad esempio è possibile che in uno stato mentale caratterizzato da ansia-minaccia (frequente nel DBP), si possa facilmente interpretare il comportamento altrui come ostile anche quando non lo è e questo può determinare una risposta aggressiva, tale da orientare l’interazione verso un conflitto. Aumentando la capacità di riflettere sul proprio funzionamento mentale e riuscendo a implementare strategie di padroneggiamento (mastery) degli stati mentali, la TMI permette una significativa riduzione delle problematiche personali e interpersonali.
Obiettivi del trattamento:
- Potenziamento della metacognizione (costruzione del funzionamento mentale e rafforzamento/sviluppo del distanziamento critico)
- Riconoscimento e padroneggiamento degli stati mentali critici (in seduta e nella vita quotidiana, favorendo l’accesso a esperienze più positive)
- Costruzione e mantenimento dell’alleanza terapeutica (clima paritetico e collaborativo)
L’utilizzo della TMI può coinvolgere più professionisti sanitari che possono attuare interventi differenti:
- psicoterapia individuale
- skills training di gruppo (TMI Skills Training)
- trattamento farmacologico (ove necessario)
